13/05/2026
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Rivoluzione Autovelox in Italia: Cosa Cambia dal 30 Novembre 2025

Dal 30 novembre 2025, l’Italia si prepara a una vera e propria rivoluzione in materia di autovelox. Infatti, tutti i dispositivi di rilevazione della velocità che non saranno registrati nell’elenco nazionale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) dovranno essere spenti. Ciò significa che le multe emesse da autovelox non censiti rischiano di essere dichiarate nulle. Questa novità discende da un decreto pubblicato dal MIT il 29 settembre, che ha dato il via a un periodo di 60 giorni per consentire a Comuni e altri enti di comunicare i dati relativi ai dispositivi in uso.

Il Nuovo Censimento degli Autovelox

Il Ministero ha avviato un censimento completo di tutti gli autovelox presenti sul territorio. I soggetti titolari di questi dispositivi sono tenuti a inserire sulla piattaforma ministeriale informazioni dettagliate, tra cui:

  • Marca, modello e numero di serie del dispositivo;
  • Ubicazione esatta su strada;
  • Estremi del decreto ministeriale di approvazione o omologazione;
  • Informazioni tecniche e amministrative richieste dal decreto.

Il MIT ha sottolineato che la registrazione è una condizione necessaria per l’utilizzo legittimo degli autovelox. Pertanto, senza registrazione, i dispositivi non potranno più essere utilizzati per emettere multe.

Cosa Succede dal 30 Novembre 2025

Scaduti i 60 giorni per la registrazione, tutti gli autovelox non comunicati al MIT dovranno essere spenti. Questo implica che:

  • Gli autovelox non censiti non possono restare attivi;
  • Non potranno essere utilizzati per rilevare violazioni;
  • Le multe elevate da tali apparecchi saranno a rischio di nullità.

Da questa data, solo gli autovelox inseriti nell’elenco nazionale saranno considerati validi e legittimati a emettere sanzioni.

L’Elenco Pubblico del MIT

Una volta completata la raccolta dati, il MIT pubblicherà online un elenco ufficiale consultabile da tutti. Questo elenco rappresenta un passo storico, poiché sarà la prima volta che esiste una mappa nazionale completa e ufficiale degli autovelox in Italia. Sarà aggiornato periodicamente per includere nuove installazioni o sostituzioni.

Contestare le Multe Autovelox: Novità e Procedure

È importante notare che la nuova disposizione non è retroattiva. Pertanto, le multe emesse prima del 30 novembre 2025 rimarranno valide. Per quelle emesse successivamente, la possibilità di contestazione dipenderà dalla registrazione del dispositivo al MIT. Se una multa è emessa da un autovelox non censito, sarà possibile contestarla.

Inoltre, il mancato inserimento di un autovelox nell’elenco ministeriale potrebbe indicare irregolarità amministrative, fornendo ulteriori motivi per presentare ricorso. Grazie alla nuova piattaforma, i cittadini potranno verificare online se il dispositivo era registrato al momento dell’infrazione, senza dover richiedere l’accesso agli atti amministrativi.

Il Ruolo dell’Omologazione

Tuttavia, è fondamentale differenziare tra censimento e omologazione. Anche se un autovelox è censito, potrebbe non essere legittimo se manca l’omologazione tecnica richiesta. La Corte di Cassazione ha evidenziato che un dispositivo deve essere debitamente omologato per essere utilizzato legalmente. Pertanto, anche se un autovelox risulta registrato, può risultare illegittimo in mancanza della corretta omologazione.

Cosa Possono Fare gli Automobilisti

Dal 30 novembre, gli automobilisti potranno:

  • Verificare se l’autovelox che ha rilevato l’infrazione è censito, consultando l’elenco online;
  • Contestare le multe emesse da dispositivi non censiti;
  • Valutare la questione dell’omologazione, poiché un dispositivo non omologato può essere contestato in sede di ricorso.

Conclusione: Un Nuovo Corso per gli Autovelox in Italia

In conclusione, dal 30 novembre 2025, solo gli autovelox registrati dal MIT potranno emettere multe valide in Italia. Questa riforma punta a garantire maggiore trasparenza e uniformità nel sistema delle sanzioni stradali, ma introduce anche nuove incertezze. Gli automobilisti dovranno prestare attenzione alla registrazione e all’omologazione dei dispositivi, poiché questi fattori influenzeranno la validità delle multe e il potenziale per i ricorsi futuri. I prossimi mesi si preannunciano decisivi per il futuro della sicurezza stradale in Italia.

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