La recente approvazione della proposta di legge che introduce l’esenzione dell’IMU per gli italiani residenti all’estero rappresenta una svolta significativa nel panorama fiscale italiano. Con un voto unanime della Camera, si prevede che oltre 100.000 italiani iscritti all’AIRE possano finalmente beneficiare di sgravi fiscali rilevanti sulle loro proprietà in Italia, in particolare nei piccoli comuni.
Novità sull’Esenzione IMU
La legge approvata, identificata come Atto Camera n. 956, introduce un sistema di sgravi su tre livelli, legati alla rendita catastale (RC) dell’immobile. Tali sgravi permetteranno ai proprietari di case in Italia di risparmiare notevolmente sull’imposta dovuta, specialmente per coloro che possiedono immobili di modesto valore.
Le Tre Fasce di Sconto IMU
Secondo la nuova normativa, le agevolazioni IMU si articolano in tre fasce:
- Rendita catastale fino a 200 euro: l’IMU è completamente azzerata.
- Rendita catastale tra 200 e 300 euro: si paga solo il 40% dell’IMU dovuta.
- Rendita catastale superiore a 300 euro ma non oltre 500 euro: si paga il 67% dell’imposta.
Questa riforma si discosta notevolmente dalla normativa attuale, in cui solo i pensionati iscritti all’AIRE potevano godere di sconti parziali.
Cosa Cambia Rispetto al Regime Attuale
Fino ad oggi, le case rimaste in Italia non potevano essere considerate abitazioni principali per gli italiani residenti all’estero, a causa della mancanza di requisiti fondamentali come la dimora effettiva. Questo impediva di fatto qualsiasi esenzione IMU, rendendo insostenibile il carico fiscale per molti proprietari. La nuova proposta di legge mira a correggere questa disparità, permettendo a un numero significativamente più ampio di italiani di beneficiare di agevolazioni fiscali.
Chi Può Beneficiare dell’Esenzione
Le nuove disposizioni si applicano esclusivamente a coloro che soddisfano determinati requisiti:
- Essere residenti all’estero e iscritti all’AIRE.
- Possedere una sola unità immobiliare a uso abitativo in Italia.
- L’immobile non deve essere locato né dato in comodato d’uso.
- La casa deve trovarsi nel Comune di ultima residenza prima del trasferimento all’estero.
- Il Comune deve avere meno di 5.000 abitanti.
- Il proprietario deve aver risieduto in Italia per almeno 5 anni prima di trasferirsi all’estero.
Questa misura si concentra principalmente sui piccoli centri, dove molte famiglie mantengono la loro casa di origine, spesso ereditata.
Sconto sulla TARI: Una Doppia Agevolazione
Oltre all’IMU, la legge prevede anche un dimezzamento della TARI, la tassa sui rifiuti, per gli stessi immobili. Questa modifica è stata fortemente voluta per evitare che l’esenzione IMU fosse compromessa dall’aumento dei costi della tassa sui rifiuti. La deputata Federica Onori ha sottolineato l’importanza di questa modifica, evidenziando come contribuisca a rendere più sostenibile il carico fiscale per gli italiani all’estero.
Perché Questa Riforma è Tanto Attesa
Molti italiani all’estero possiedono case nei loro luoghi di origine, ma le utilizzano solo per brevi periodi durante l’anno. Il pagamento dell’IMU piena su immobili di modesto valore era percepito come un onere eccessivo. Toni Ricciardi, relatore della proposta di legge, ha affermato che questa riforma rappresenta un intervento molto atteso, in quanto consente di ridurre il carico fiscale su proprietà che non vengono sfruttate appieno.
Rilievi dell’Unione Europea
Questa riforma è stata anche influenzata da una procedura d’infrazione avviata dalla Commissione dell’Unione Europea nei confronti dell’Italia. L’UE ha contestato la disparità di trattamento tra residenti e non residenti italiani in materia di IMU, spingendo il governo a intervenire per allinearsi alle normative europee.
Quando Entrano in Vigore le Nuove Norme
L’entrata in vigore delle nuove disposizioni relative all’esenzione IMU e TARI è prevista per il 2026, compatibilmente con l’approvazione definitiva da parte del Senato. Sarà necessario anche che i Comuni adeguino le loro delibere in materia di IMU e TARI per recepire le nuove agevolazioni. Il governo prevede un ristoro annuale per i Comuni, stimato in circa 12 milioni di euro, per compensare le minori entrate derivanti dall’esenzione.
In conclusione, l’approvazione della legge sull’esenzione IMU per gli italiani all’estero rappresenta un passo significativo verso la riduzione del carico fiscale su immobili non utilizzati e contribuisce a migliorare le condizioni per i cittadini italiani che vivono all’estero.
