20/04/2026
Guida all'invio dei corrispettivi e conservazione con il registratore telematico

Introduzione all’invio dei corrispettivi giornalieri

Ogni giorno, commercianti e artigiani, come bar e ristoranti, si trovano a dover chiudere il registratore telematico e inviare i corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Questo processo, sebbene sembri semplice, può generare confusione e incertezze.

Guida all’invio dei corrispettivi e conservazione con il registratore telematico

Che cos’è il registratore telematico?

Il registratore telematico (RT) è un dispositivo che sostituisce il tradizionale scontrino fiscale cartaceo, consentendo l’invio automatico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Dal 2019, l’utilizzo di questi registratori è obbligatorio per la maggior parte degli operatori IVA.

Quando eseguire la chiusura giornaliera

La chiusura giornaliera, nota anche come “zeta”, deve essere effettuata alla fine di ogni giorno lavorativo. Essa consente di calcolare l’incasso totale, suddiviso per aliquota IVA, e genera un file che viene inviato automaticamente all’Agenzia delle Entrate entro le ore 24:00 del giorno stesso.

Funzionamento della trasmissione dei corrispettivi

Il registratore telematico si connette a Internet per inviare i dati. Durante la chiusura, viene creato un file XML che contiene gli incassi della giornata, permettendo una trasmissione automatica e senza ulteriori adempimenti.

Problemi con il registratore telematico

Se il registratore non funziona, è fondamentale seguire alcune procedure. In caso di malfunzionamento temporaneo, il dispositivo conserverà i dati e li trasmetterà quando la connessione sarà ripristinata. Se il guasto è permanente, si deve effettuare una trasmissione manuale entro 12 giorni.

Scadenze per la trasmissione dei corrispettivi

La trasmissione dei corrispettivi deve avvenire entro 12 giorni dall’operazione, anche in caso di problemi tecnici. È possibile informare l’Agenzia delle Entrate in caso di chiusure prolungate, impostando il registratore in modalità “fuori servizio”.

Conservazione della documentazione

È obbligatorio conservare per 10 anni i report di chiusura e le ricevute telematiche delle trasmissioni, sia in formato digitale che cartaceo, per evitare sanzioni.

Possibili sanzioni

La mancata chiusura o trasmissione dei dati può comportare sanzioni severe, pari al 90% del corrispettivo non documentato, con un minimo di 500 euro. In caso di recidiva, è possibile anche la sospensione della licenza.

Conclusione

Gestire l’invio dei corrispettivi giornalieri e la conservazione dei documenti è fondamentale per evitare sanzioni. Seguire le procedure corrette e rispettare le scadenze è essenziale per tutti gli operatori commerciali.

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