18/05/2026
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Vivere in un supercondominio significa condividere ampi spazi comuni, come viali, giardini e aree per la raccolta dei rifiuti. Tuttavia, la gestione di queste aree può risultare complessa, specialmente in situazioni in cui si verificano comportamenti scorretti, come l’abbandono di rifiuti non autorizzati. In questo contesto, sempre più residenti si interrogano sulla possibilità di installare un sistema di videosorveglianza.

Ma la domanda è lecita: le telecamere nei viali del supercondominio possono essere utilizzate? La risposta è affermativa, purché si seguano procedure rigorose che rispettino la privacy di tutti i residenti e dei visitatori.

Telecamere nei Viali del Supercondominio: Guida Legale e Normativa

Autorizzazione dell’Assemblea Condominiale

Qualsiasi impianto di videosorveglianza installato nelle parti comuni di un condominio, e ancor di più in un supercondominio, deve ottenere l’autorizzazione tramite una delibera assembleare. Non è una decisione che può essere presa autonomamente dall’amministratore o da un gruppo di condòmini. Per essere valida, la delibera deve essere approvata con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio, secondo quanto stabilito dall’art. 1136 del codice civile.

Responsabilità del Titolare del Trattamento Dati

Con l’approvazione della delibera, il condominio diventa il titolare del trattamento dei dati raccolti. Questa qualifica implica l’obbligo di rispettare il principio di responsabilizzazione (accountability), che richiede al titolare, rappresentato dall’amministratore, di agire nel rispetto della legge e di essere in grado di dimostrarlo.

Orientamento e Posizionamento delle Telecamere

Il Garante della Privacy ha più volte sottolineato l’importanza del principio di minimizzazione. Questo principio stabilisce che le telecamere devono essere installate e orientate in modo da riprendere solo le aree strettamente necessarie per raggiungere lo scopo dichiarato. Ad esempio, se l’obiettivo è monitorare l’area ecologica per evitare conferimenti illeciti di rifiuti, l’inquadratura dovrebbe limitarsi ai cassonetti e all’area immediatamente circostante.

Le riprese non devono mai inquadrare aree non pertinenti, come finestre o balconi delle abitazioni private, aree di svago, percorsi pedonali generici o strade pubbliche adiacenti al supercondominio. Inoltre, l’installazione deve essere proporzionata al problema che si intende risolvere, giustificando la limitazione della privacy di chi accede a quelle aree.

Obbligo di Informazione sulla Videosorveglianza

Informare le persone che entrano in un’area videosorvegliata non è solo una cortesia, ma un obbligo di legge. È necessario installare cartelli informativi ben visibili. Questi cartelli devono essere posizionati prima di entrare nel raggio d’azione della telecamera, affinché chiunque possa essere consapevole di essere ripreso.

Informazioni Necessarie sui Cartelli

Secondo l’articolo 13 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR), il cartello deve contenere almeno le seguenti informazioni:

  • Indicazione chiara che l’area è soggetta a videosorveglianza;
  • Identità del titolare del trattamento (il supercondominio);
  • Finalità delle riprese (ad esempio, ‘Tutela contro gli atti vandalici e controllo sul corretto conferimento dei rifiuti’);
  • Rinvio a un’informativa privacy completa, disponibile presso la portineria o l’ufficio dell’amministratore.

Ad esempio, un supercondominio recintato che installa una telecamera sull’isola ecologica deve posizionare un cartello visibile all’inizio del viale che conduce a quell’area, in modo che residenti, ospiti o fornitori siano informati prima di essere effettivamente inquadrati.

Conservazione delle Registrazioni

Le immagini registrate devono essere conservate per un periodo di tempo breve, in linea con le finalità per cui sono state raccolte. Il Garante della Privacy indica come termine di conservazione standard un periodo non superiore a sette giorni. Al termine di questo lasso di tempo, le immagini devono essere cancellate automaticamente.

Esistono eccezioni che consentono una conservazione più lunga, ma devono essere legate a specifiche necessità debitamente giustificate. Ad esempio, in caso di furto o atti vandalici, le immagini possono essere conservate per essere consegnate alle forze dell’ordine su richiesta. Non è invece legittimo conservare le immagini per settimane ‘nel caso in cui possano servire’.

Procedura per l’Installazione delle Telecamere

Per installare un impianto di videosorveglianza in modo legittimo, il supercondominio deve seguire alcuni passaggi fondamentali:

  1. Convocare l’assemblea inserendo all’ordine del giorno un punto chiaro e motivato sulla necessità di installare le telecamere in una determinata area;
  2. Redigere una delibera che non si limiti ad approvare l’installazione, ma che definisca nel dettaglio le condizioni: finalità, aree da riprendere, tempi di conservazione e chi è autorizzato ad accedere alle immagini;
  3. Predisporre e installare i cartelli informativi specifici prima di attivare l’impianto;
  4. Stabilire formalmente i tempi di conservazione, bilanciando l’esigenza di controllo con il principio di minimizzazione.

È utile sapere che il Garante della Privacy è costantemente al lavoro per aggiornare le proprie linee guida. Pertanto, è sempre consigliabile mantenersi informati sulle evoluzioni della normativa riguardante la videosorveglianza nei supercondomini.

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