15/04/2026
immagine in evidenza sito web avvocato magazine

Le nuove linee guida AGCOM hanno introdotto regole molto più rigide per chi pubblica contenuti sponsorizzati. Oggi non basta più utilizzare gli strumenti delle piattaforme: la pubblicità deve essere dichiarata in modo chiaro, immediato e senza ambiguità, attraverso diciture esplicite come “ADV” o “Pubblicità”.

L’obiettivo è semplice: chi guarda un contenuto deve capire subito se si tratta di promozione, senza dover interpretare o intuire.

Nuove regole AGCOM per influencer: cosa cambia davvero

Chi deve rispettare queste regole

Influencer “rilevanti”: chi sono

Le norme più stringenti si applicano agli influencer definiti “rilevanti”, cioè quei creator che operano con un legame economico con l’Italia e che raggiungono determinati numeri di visibilità, stabiliti dalla Delibera AGCOM n. 197/25.

Rientrano in questa categoria coloro che, su almeno una piattaforma social, raggiungono almeno uno di questi requisiti:

  • 500.000 follower
  • 1 milione di visualizzazioni medie mensili negli ultimi sei mesi

Chi supera queste soglie è tenuto a iscriversi all’elenco AGCOM, che sarà pubblico da luglio 2026, e deve rispettare regole precise su pubblicità, trasparenza e tutela degli utenti.

Quando è obbligatorio dichiarare la pubblicità

Il principio base

La regola è molto semplice: se ottieni un vantaggio, devi dichiararlo.

Non conta solo il pagamento diretto. L’obbligo scatta anche quando:

  • ricevi prodotti gratuiti
  • utilizzi codici sconto o affiliazioni
  • hai qualsiasi tipo di accordo con un brand

Anche un piccolo omaggio è sufficiente per trasformare il contenuto in comunicazione commerciale.

I tool delle piattaforme non sono sufficienti

Perché non bastano

Molti pensano che attivare funzioni come “Paid partnership” sia sufficiente. In realtà non è così.

Secondo AGCOM, questi strumenti sono utili ma non sostituiscono la dichiarazione esplicita. Devi sempre aggiungere una dicitura chiara come:

  • Pubblicità
  • ADV
  • Sponsorizzato da [nome brand]

E deve essere visibile subito, senza bisogno di clic o azioni da parte dell’utente.

Dove inserire la dicitura corretta

Regola generale

L’utente deve capire immediatamente che si tratta di pubblicità, senza fare alcuno sforzo.

Nei post

La dicitura va inserita all’inizio della caption, prima del “mostra altro”. Se utilizzi hashtag, deve comparire tra i primi.

Nei video (Reel, TikTok, YouTube)

Deve essere presente sia nelle prime scene in sovraimpressione sia nella descrizione.

Nelle stories

Va inserita su ogni singola clip promozionale, non solo nella prima.

Nelle dirette

Deve essere visibile in overlay e anche dichiarata a voce, perché gli utenti entrano in momenti diversi.

Attenzione alle formule ambigue

Cosa non va più bene

Espressioni come “in collaborazione con” o “in partnership” non sono più considerate sufficienti.

Cosa usare invece

AGCOM richiede diciture chiare e inequivocabili come:

  • Pubblicità
  • ADV
  • Advertising

Devono far capire subito che si tratta di contenuto promozionale.

Prodotti ricevuti gratuitamente

Quando dichiararlo

Se ricevi un prodotto senza un contratto formale, devi comunque indicarlo con formule come:

  • gifted by…
  • prodotto inviato da…

Quando si può evitare

Solo in casi molto specifici, ad esempio quando:

  • il prodotto non è centrale nel contenuto
  • non sono visibili marchi o loghi
  • non esistono collaborazioni attive con il brand
  • il contenuto non ha finalità promozionali evidenti

Eventi e inviti: cosa scrivere

Con rapporto commerciale

Se esiste una collaborazione con il brand, il contenuto è pubblicità e va dichiarato come tale.

Senza accordi

Se sei semplicemente ospite, puoi usare diciture come:

  • invitato da…
  • invited by…

Indicando chi ha offerto l’esperienza.

Contenuti pubblicati dopo l’evento

Quanto dura l’obbligo

Anche i contenuti pubblicati a distanza di tempo possono essere considerati pubblicità.

Se il brand è riconoscibile, la dichiarazione è ancora necessaria. In generale, è consigliabile mantenerla per almeno tre mesi dalla fine della collaborazione.

Il principio chiave: niente pubblicità nascosta

Tutte queste regole hanno un obiettivo preciso: evitare la pubblicità occulta.

L’utente deve capire subito quando un contenuto è promozionale. Qualsiasi comunicazione ambigua o ingannevole è vietata.

Regole valide anche per piccoli creator

Anche se gli obblighi più severi riguardano gli influencer più grandi, il principio di trasparenza vale per tutti.

Chiunque pubblichi contenuti sponsorizzati, anche con pochi follower, deve rendere chiara la natura pubblicitaria del contenuto.

Rischi e sanzioni

La mancata iscrizione all’elenco AGCOM (quando obbligatoria) o la violazione delle regole può comportare diffide e sanzioni economiche, proporzionate alla gravità dell’infrazione.

Questo perché oggi gli influencer sono considerati veri e propri mezzi di comunicazione, con un impatto simile a quello dei media tradizionali.

Le regole fondamentali da ricordare

In sintesi

Dichiarare sempre la pubblicità quando c’è un vantaggio, non affidarsi solo agli strumenti delle piattaforme, rendere la dicitura subito visibile, evitare formule ambigue e segnalare anche i prodotti ricevuti gratuitamente.

Seguendo queste indicazioni, eviti problemi e costruisci anche un rapporto più trasparente e credibile con il tuo pubblico.

About The Author

Hai un problema legale simile a quello descritto in questo articolo?
Scrivici qui per essere messo in contatto con un avvocato della tua zona.
Richiedi contatto