Le nuove linee guida AGCOM hanno introdotto regole molto più rigide per chi pubblica contenuti sponsorizzati. Oggi non basta più utilizzare gli strumenti delle piattaforme: la pubblicità deve essere dichiarata in modo chiaro, immediato e senza ambiguità, attraverso diciture esplicite come “ADV” o “Pubblicità”.
L’obiettivo è semplice: chi guarda un contenuto deve capire subito se si tratta di promozione, senza dover interpretare o intuire.
Nuove regole AGCOM per influencer: cosa cambia davvero
Chi deve rispettare queste regole
Influencer “rilevanti”: chi sono
Le norme più stringenti si applicano agli influencer definiti “rilevanti”, cioè quei creator che operano con un legame economico con l’Italia e che raggiungono determinati numeri di visibilità, stabiliti dalla Delibera AGCOM n. 197/25.
Rientrano in questa categoria coloro che, su almeno una piattaforma social, raggiungono almeno uno di questi requisiti:
- 500.000 follower
- 1 milione di visualizzazioni medie mensili negli ultimi sei mesi
Chi supera queste soglie è tenuto a iscriversi all’elenco AGCOM, che sarà pubblico da luglio 2026, e deve rispettare regole precise su pubblicità, trasparenza e tutela degli utenti.
Quando è obbligatorio dichiarare la pubblicità
Il principio base
La regola è molto semplice: se ottieni un vantaggio, devi dichiararlo.
Non conta solo il pagamento diretto. L’obbligo scatta anche quando:
- ricevi prodotti gratuiti
- utilizzi codici sconto o affiliazioni
- hai qualsiasi tipo di accordo con un brand
Anche un piccolo omaggio è sufficiente per trasformare il contenuto in comunicazione commerciale.
I tool delle piattaforme non sono sufficienti
Perché non bastano
Molti pensano che attivare funzioni come “Paid partnership” sia sufficiente. In realtà non è così.
Secondo AGCOM, questi strumenti sono utili ma non sostituiscono la dichiarazione esplicita. Devi sempre aggiungere una dicitura chiara come:
- Pubblicità
- ADV
- Sponsorizzato da [nome brand]
E deve essere visibile subito, senza bisogno di clic o azioni da parte dell’utente.
Dove inserire la dicitura corretta
Regola generale
L’utente deve capire immediatamente che si tratta di pubblicità, senza fare alcuno sforzo.
Nei post
La dicitura va inserita all’inizio della caption, prima del “mostra altro”. Se utilizzi hashtag, deve comparire tra i primi.
Nei video (Reel, TikTok, YouTube)
Deve essere presente sia nelle prime scene in sovraimpressione sia nella descrizione.
Nelle stories
Va inserita su ogni singola clip promozionale, non solo nella prima.
Nelle dirette
Deve essere visibile in overlay e anche dichiarata a voce, perché gli utenti entrano in momenti diversi.
Attenzione alle formule ambigue
Cosa non va più bene
Espressioni come “in collaborazione con” o “in partnership” non sono più considerate sufficienti.
Cosa usare invece
AGCOM richiede diciture chiare e inequivocabili come:
- Pubblicità
- ADV
- Advertising
Devono far capire subito che si tratta di contenuto promozionale.
Prodotti ricevuti gratuitamente
Quando dichiararlo
Se ricevi un prodotto senza un contratto formale, devi comunque indicarlo con formule come:
- gifted by…
- prodotto inviato da…
Quando si può evitare
Solo in casi molto specifici, ad esempio quando:
- il prodotto non è centrale nel contenuto
- non sono visibili marchi o loghi
- non esistono collaborazioni attive con il brand
- il contenuto non ha finalità promozionali evidenti
Eventi e inviti: cosa scrivere
Con rapporto commerciale
Se esiste una collaborazione con il brand, il contenuto è pubblicità e va dichiarato come tale.
Senza accordi
Se sei semplicemente ospite, puoi usare diciture come:
- invitato da…
- invited by…
Indicando chi ha offerto l’esperienza.
Contenuti pubblicati dopo l’evento
Quanto dura l’obbligo
Anche i contenuti pubblicati a distanza di tempo possono essere considerati pubblicità.
Se il brand è riconoscibile, la dichiarazione è ancora necessaria. In generale, è consigliabile mantenerla per almeno tre mesi dalla fine della collaborazione.
Il principio chiave: niente pubblicità nascosta
Tutte queste regole hanno un obiettivo preciso: evitare la pubblicità occulta.
L’utente deve capire subito quando un contenuto è promozionale. Qualsiasi comunicazione ambigua o ingannevole è vietata.
Regole valide anche per piccoli creator
Anche se gli obblighi più severi riguardano gli influencer più grandi, il principio di trasparenza vale per tutti.
Chiunque pubblichi contenuti sponsorizzati, anche con pochi follower, deve rendere chiara la natura pubblicitaria del contenuto.
Rischi e sanzioni
La mancata iscrizione all’elenco AGCOM (quando obbligatoria) o la violazione delle regole può comportare diffide e sanzioni economiche, proporzionate alla gravità dell’infrazione.
Questo perché oggi gli influencer sono considerati veri e propri mezzi di comunicazione, con un impatto simile a quello dei media tradizionali.
Le regole fondamentali da ricordare
In sintesi
Dichiarare sempre la pubblicità quando c’è un vantaggio, non affidarsi solo agli strumenti delle piattaforme, rendere la dicitura subito visibile, evitare formule ambigue e segnalare anche i prodotti ricevuti gratuitamente.
Seguendo queste indicazioni, eviti problemi e costruisci anche un rapporto più trasparente e credibile con il tuo pubblico.
