21/04/2026
Ricorso al TAR quando è possibile e perché rivolgersi a uno studio legale amministrativo
Il ricorso al TAR è un diritto previsto dalla legge, ma va esercitato con criterio e preparazione. Per questo è importante non agire da soli, ma con il supporto di un avvocato specializzato che conosca in profondità la materia amministrativa. Non aspettare che i termini scadano: se ritieni di aver subito un’ingiustizia da parte della Pubblica Amministrazione, muoviti subito e chiedi una consulenza qualificata.

Ogni cittadino o impresa può ritrovarsi, prima o poi, a dover fare i conti con un provvedimento della Pubblica Amministrazione che appare ingiusto, affrettato o privo di fondamento. In questi casi, il ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) rappresenta lo strumento più efficace per ottenere giustizia.

Ma quando è possibile fare ricorso? Quali sono i tempi da rispettare? E soprattutto: perché conviene affidarsi a uno studio legale specializzato in diritto amministrativo?

Ricorso al TAR: quando è possibile e perché rivolgersi a uno studio legale amministrativo

Quando si può presentare ricorso al TAR

Il ricorso al TAR è possibile in presenza di un atto amministrativo lesivo di un interesse legittimo. Alcuni casi tipici includono:

  • Esclusione da un concorso pubblico

  • Diniego di permessi edilizi o autorizzazioni

  • Esclusione da una gara d’appalto

  • Provvedimenti sanzionatori ritenuti ingiusti

  • Ritardi o silenzi della PA su istanze presentate

Il TAR non valuta la “convenienza” dell’atto, ma la sua legittimità formale e sostanziale. Se il provvedimento viola norme di legge, manca di motivazione o risulta viziato da eccesso di potere, può essere annullato.

Termini per agire: 60 giorni (che volano)

Il ricorso va presentato entro 60 giorni dalla notifica o dalla piena conoscenza dell’atto contestato. Oltre questo termine, si perde la possibilità di agire in via giurisdizionale.

In alternativa (ma solo in alcuni casi), si può proporre un ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni.

Il ruolo dell’avvocato amministrativista

Fare ricorso al TAR senza un legale non è possibile: è obbligatorio rivolgersi a un avvocato. Ma non uno qualsiasi: serve un professionista esperto di diritto amministrativo, capace di interpretare il contesto normativo, valutare i margini di impugnazione e redigere un atto solido, motivato e ben documentato.

Lo studio legale può:

  • analizzare l’atto contestato

  • raccogliere le prove e i documenti utili

  • redigere il ricorso

  • proporre eventualmente una istanza cautelare urgente

  • assistere in udienza davanti al TAR

Costi: quanto può costare un ricorso

I costi variano in base alla complessità del caso. Di norma, si sommano:

  • il contributo unificato, un tributo statale obbligatorio (es. 300–650 €)

  • l’onorario del legale, da definire in base al tipo di ricorso

  • eventuali spese vive: notifiche, copie, consulenze tecniche

In caso di esito favorevole, il giudice può condannare la PA al rimborso delle spese legali.

Perché scegliere uno studio legale specializzato

Affidarsi a uno studio legale che opera esclusivamente o prevalentemente in ambito amministrativo garantisce esperienza, precisione e maggiore possibilità di successo.

Un team legale con competenze verticali è in grado di:

  • individuare le strategie difensive più efficaci

  • agire in tempi rapidi, specie se ci sono scadenze imminenti

  • curare ogni dettaglio del contenzioso, anche nei ricorsi cautelari

👉 Se stai cercando un punto di riferimento in Lombardia, puoi rivolgerti allo studio legale specializzato in diritto amministrativo a Milano, con comprovata esperienza nei ricorsi al TAR, nei contenziosi su appalti, concorsi, edilizia e autorizzazioni.

Ricorso al TAR: quando è possibile e perché rivolgersi a uno studio legale amministrativo

Il ricorso al TAR è un diritto previsto dalla legge, ma va esercitato con criterio e preparazione. Per questo è importante non agire da soli, ma con il supporto di un avvocato specializzato che conosca in profondità la materia amministrativa.

Non aspettare che i termini scadano: se ritieni di aver subito un’ingiustizia da parte della Pubblica Amministrazione, muoviti subito e chiedi una consulenza qualificata.

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